
Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato minimo 3 anni
Produttore: Acetomodena
Quantità del Prodotto: 250 ml
Prodotto in bottiglietta di vetro con tappo dosatore
A lato il processo produttivo dell'Aceto Balsamico di Modena IGP
Aceto Balsamico di Modena IGP - "Invecchiato"
L’Aceto Balsamico di Modena IGP è un condimento ricavato da mosti d’uva e aceto di vino, affinato in recipienti di legno pregiato per un periodo di tempo variabile. È prodotto nelle tipologie Aceto Balsamico di Modena IGP e Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato.
In questo caso abbiamo Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato minimo 3 anni.
La zona di produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP comprende le province di Modena e Reggio Emilia, nella regione Emilia-Romagna.
L'Aceto Balsamico di Modena IGP è ottenuto dalla lavorazione dei mosti d’uva parzialmente fermentati, cotti e/o concentrati, provenienti esclusivamente da vitigni di Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni. Al mosto in percentuale non inferiore al 20% della massa da avviare alla miscelazione, vengono aggiunti aceto di vino (10% minimo) e una parte di aceto vecchio di almeno 10 anni. L’elaborazione dell'Aceto Balsamico di Modena IGP deve avvenire con il consueto metodo di acetificazione con l’utilizzo di colonie batteriche selezionate; oppure utilizzando il consolidato metodo di acetificazione lenta in superficie o lenta a truciolo, seguita da affinamento. In ogni caso, l’acetificazione e l’affinamento avvengono in recipienti di legno pregiato quali ad esempio: quercia, in particolare rovere, castagno, gelso e ginepro, nell’arco di un periodo che varia da un minimo di 60 giorni ad almeno tre anni per il prodotto “invecchiato”.
Le origini dell’Aceto Balsamico di Modena IGP sono riconducibili alla tradizione degli antichi Romani, i primi che iniziarono a cuocere il mosto d’uva per poterlo conservare e usarlo come bevanda corroborante e per insaporire e addolcire le pietanze. Un volume del 1556, intitolato "La grassa", tramanda varie tipologie di aceto e differenti possibilità di impiego, tra cui viene menzionata una varietà che sembra corrispondere a ciò che oggi conosciamo. Ma è soltanto nel 1747, nei registri di cantina dei duchi d’Este, che per la prima volta appare l’aggettivo "Balsamico". Dal XIX secolo l’Aceto Balsamico di Modena comincia a essere apprezzato e conosciuto anche a livello internazionale: è infatti protagonista nelle più importanti manifestazioni espositive dell’epoca.
Caratteristiche
L’Aceto Balsamico di Modena IGP si distingue per l’aspetto limpido e brillante e per il profumo delicato, persistente, di gradevole e armonica acidità. Il colore è bruno intenso e l’odore è leggermente acetico con eventuali note legnose. Il sapore è agrodolce ed equilibrato. In questa versione troviamo un aceto con maggiore densità da abbinare ai piatti più raffinati.
Abbinamenti
Grazie al suo retrogusto fragrante ed alla sua acidità aromatica si sposa bene con verdure cotte e crude, carni rosse e bianche, carpacci e arrosti. Ottimo con il pesce bianco e i crostacei, i dolci semifreddi e gelati. Perfetto con i primi della tradizione come tortellini con la panna, tortelli verdi e di zucca. Può essere abbinato anche alla frutta con risultati sorprendenti. Questa versione renderà inoltre più sfiziose e ricercate le migliori pietanze gourmet.
Ingredienti
Solo aceto di vino da Lambrusco, mosto d'uva cotto.
Non contiene caramello, nè altri coloranti artificiali.
Allergeni
Contiene solfiti
Acidità
6%
Valore energetico 353 Kcal Grassi 0 g di cui acidi grassi saturi 0 g Carboidrati 83 g di cui zuccheri 82,9 g Proteine 1,3 g Sale 0,141 g L’Aceto Balsamico di Modena IGP può essere conservato a lungo anche una volta aperto; avendo l’accortezza di chiuderlo accuratamente dopo l’uso e conservarlo in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore.


































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