
Culatello di Zibello DOP
Peso prodotto: 2,3 kg
Stagionatura minima: 18-24
Il prodotto arriva sottovuoto e pronto ad essere affettato
IMPORTANTE: Il peso dei salumi essendo artigianali non potrà mai essere preciso al dettaglio. Nel caso ci fossero differenze di peso, sarà nostra premura compensare le piccole differenze di peso variando le quantità di altri prodotti del carrello, ma non ci saranno mai variazioni di prezzo.
Culatello di Zibello DOP - Trancio "2,3 kg"
Il Culatello di Zibello DOP è un prodotto di salumeria insaccato crudo e stagionato, imbrigliato in una rete di spago a maglie larghe, ottenuto dalle cosce di suini appartenenti alle razze Large White, Landrace Italiana e Duroc, in purezza o derivate.
Il Culatello di Zibello DOP è parte del patrimonio gastronomico e culturale della zona di produzione, territorio adagiato lungo il fiume Po, le cui caratteristiche climatiche influenzano in modo determinante la maturazione del prodotto, definendone le inconfondibili proprietà organolettiche.
La zona di produzione del Culatello di Zibello DOP interessa i comuni di Polesine Zibello, Busseto, Zibello, Soragna, Roccabianca, San Secondo Parmense, Colorno e parte del comune di Sissa Trecasali in provincia di Parma, nella regione Emilia-Romagna. I suini utilizzati per la produzione del Culatello devono provenire rigorosamente da allevamenti situati nelle regioni Lombardia ed Emilia-Romagna.
Il Culatello di Zibello DOP è costituito dai fasci muscolari più pregiati della coscia disossata del suino. La massa muscolare viene salata manualmente a secco. L’operazione di salatura ha una durata che varia da uno a sei giorni. Per l’insaccatura si utilizzano vesciche urinarie suine o budelli naturali suini. Successivamente viene legato a mano con diversi giri di spago. Prima della stagionatura si procede a un'ulteriore sgocciolatura per circa una settimana e poi all’asciugatura che può variare da 30 a 60 giorni. La fase di stagionatura del prodotto deve essere condotta in locali ove sia assicurato un sufficiente ricambio di aria e temperatura compresa tra 13 e 17°C, per una durata superiore ai 10 mesi.
Il Culatello di Zibello DOP affonda le sue radici storiche nella memoria della cultura contadina. Si narra che già nel 1332, al banchetto di nozze di Andrea dei Conti Rossi e Giovanna dei Conti Sanvitale, venissero recati in dono agli sposi “apprezzati culatelli”. La prima citazione ufficiale risale al 1735, in un documento del Comune di Parma. In quel secolo il culatello costituiva probabilmente un dono regale: il pegno che i sudditi fedeli facevano ai loro signori. Del resto questo omaggio potrebbe essere carico anche di significato simbolico: uno scambio di “investiture”. Il culatello infatti viene “investito”, ricoperto e strettamente legato nella sua vescica o in budello suino. I primi riferimenti letterari risalgono invece all’Ottocento, ad opera del poeta dialettale parmigiano Giuseppe Callegari, che in una sua novella cita due specialità parmensi fra quelle “ammannite in Paradiso: la bomba di riso e il culatello”, nonché dello scultore Renato Brozzi, il quale scambiava opinioni sul culatello con il grande poeta Gabriele D’Annunzio.
Caratteristiche
Il Culatello di Zibello DOP ha una forma a pera e un peso di 3-5 kg. Al taglio la fetta ha un colore rosso uniforme e il grasso compreso tra i diversi fasci muscolari è di colore bianco. Il profumo è intenso e caratteristico, il gusto è dolce e delicato.
Abbinamenti
Il Culatello di Zibello DOP è il principe dei salumi, famoso per essere il più pregiato di tutti. Ottimo da solo come antipasto o secondo piatto gourmet, lo puoi abbinare anche con i crostini caldi e burro. Perfetto anche in compagnia degli altri salumi e formaggi emiliani o con una gustosa giardiniera di verdure.
Carne di suino, sale, pepe, aromi naturali.
Energia 245 Kcal Grassi 13,9 g di cui saturi 0 g Carboidrati 0,1 g di cui zuccheri 0 g Proteine 29,9 g Sale 3,1 g Il Culatello di Zibello DOP si conserva spalmando la parte tagliata con un filo d’olio d’oliva e di burro e poi avvolgendo l’intero salume con un telo di lino, avendo cura di tenerlo in luogo fresco. Prima di procedere all’affettatura, occorre toglierlo dal telo e, con l’aiuto di un coltello affilato, eliminare le impurità esterne, quindi affettare sottilmente. Una volta tagliato, è consigliabile consumare il prodotto in tempi brevi, per assaporarne appieno le proprietà organolettiche.

































